Il sarago fasciato è uno dei pesci costieri più comuni e facilmente riconoscibili dei mari italiani. Appartenente alla famiglia degli sparidi, è spesso il primo “sarago” che si incontra osservando il mare o praticando pesca e snorkeling, grazie al suo aspetto inconfondibile e alla grande adattabilità.
Il corpo è ovale e robusto, di colore argenteo, con la caratteristica distintiva che lo rende unico: due bande nere ben marcate, una subito dietro la testa e l’altra sul peduncolo caudale. Questa livrea lo rende immediatamente riconoscibile anche ai meno esperti. Le dimensioni sono più contenute rispetto ad altri saraghi, ma la specie compensa con una grande vitalità e diffusione.
Il sarago fasciato vive soprattutto su fondali rocciosi e misti, ma si adatta bene anche a scogliere artificiali, frangiflutti, porti e zone costiere poco profonde. È una specie molto costiera, spesso presente già nei primi metri d’acqua. I giovani e i subadulti si muovono frequentemente in piccoli branchi, mentre gli adulti possono diventare più indipendenti, pur senza raggiungere la forte territorialità di altre specie di sarago.
È un pesce attivo e curioso, meno diffidente del sarago maggiore o del faraone, motivo per cui è più facile da osservare. Proprio questa caratteristica lo rende molto comune anche nelle catture accidentali e nelle osservazioni subacquee.