L’orata è uno dei pesci più rappresentativi del Mar Mediterraneo e delle coste italiane. È una specie elegante ma robusta, facilmente riconoscibile per la caratteristica fascia dorata tra gli occhi, che le dà il nome e la rende unica tra i pesci costieri.
Vive soprattutto in acque basse, lungo coste sabbiose o rocciose, ma frequenta anche lagune e foci, dimostrando una grande capacità di adattamento. Da giovane tende a muoversi in piccoli gruppi, mentre da adulta diventa più solitaria e territoriale.
Dal punto di vista alimentare, l’orata è carnivora: si nutre principalmente di molluschi, crostacei, ricci di mare e piccoli pesci. I suoi denti fortissimi le permettono di rompere conchiglie e gusci duri, rendendola una predatrice molto efficiente dei fondali.
La riproduzione è particolarmente interessante: l’orata è ermafrodita proterandrico, cioè nasce maschio e, crescendo, può trasformarsi in femmina. Il periodo riproduttivo si colloca tra autunno e inverno, quando gli adulti si spostano in mare aperto per la deposizione delle uova.
È un pesce relativamente longevo, capace di vivere 20–25 anni, e può raggiungere 40 cm di lunghezza nella maggior parte dei casi, anche se alcuni esemplari superano i 70 cm e diversi chili di peso.